Assunta Saulle

Assunta Saulle è un’artista italiana. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha studiato restauro delle opere d’arte moderne e contemporanee, specializzandosi nel settore del restauro lapideo. 

Oltre a lavorare come restauratrice, approfondisce parallelamente lo studio della fotografia, del disegno e della pittura legata alla tradizione italiana. 

Tutte le sue opere non sono prettamente accademiche pur attingendo da una tecnica tradizionale figurativa, vengono riformulate in chiave contemporanea. Assunta Saulle vive e lavora in Italia.

Il mio lavoro fotografico nasce dal desiderio di stravolgere l’opacità delle figure, di dominare la forma plastica e formulare un mondo in cui l’individuo esprime la sua libertà attraverso la possibilità di diventare luce, di sparire nel buio del tempo per poi riapparire fugacemente, vivendo il corpo come terra ancora da rivelare e come mezzo di continua trasformazione della memoria.

L’obiettivo di queste nuove elaborazioni è quello di analizzare la fugacità del tempo e di indagare la realtà oltre lo sguardo: se i corpi nello spazio si muovessero nel tempo dilatato emanando luce, con una miriade di colori, vedremmo nuovi corpi nello stesso corpo, nuove storie e nuovi richiami nella stessa rappresentazione.

Porre occhi gemma sulle figure è un espediente meditato per osservare  cosa accade oltre le orbite, una spinta oltre il tempo, spostando l’attenzione dall’opacità del soggetto al suo movimento di luci che graffiano il buio, insinuando una rilettura dei soggetti rilegati nella memoria del passato, ma liberi di riapparire nell’universo  contemporaneo.

L’atto artistico si concentra soprattutto sulla preparazione del soggetto in movimento, infatti tutti gli scatti fotografici sono originali creati con tempi espositivi lunghi e non sono ritoccati successivamente.

Gli esperimenti cronofotografici s’inseriscono in un panorama sperimentale che parte dagli esperimenti Étienne-Jules Marey a quelli di Eadweard Muybridge, passando dagli esperimenti futuristi di Anton Giulio Bragaglia. Le tracce fenomenologico-digitali sono una volontà di restituire una traccia esistenziale, psicologica del soggetto, un’ impressione inconscia che ribalta, deforma e dilata la temporalità per essere più aderenti all’autenticità di un soffio antropomorfo, un fiato trasformato in immagine.

Attraverso la sperimentazione e la ricerca continua del  fotodinamismo, la composizione approda inevitabilmente a richiami iconografici della pittura barocca e della pittura di inizio novecento, ma è anche densa di sollecitazioni alla cinematografia.

 

My photographic work comes from the desire to upset the opacity of the figures, to dominate the plastic form and give life to a world in which the individual expresses his freedom through the possibility of becoming light, of disappearing in the dark of time, to reappear fleetingly, living the body as a land yet to be revealed and as a means of continuous transformation of memory.

The goal of these new elaborations is to analyze the fleetingness of time and to investigate reality beyond the sight: if the bodies in space moved in the dilated time, giving off light, with a myriad of colors, we would see new bodies in the same body, new stories and new recalls in the same representation.

Putting gem eyes on the figures is an expedient thought to observe what happens over the orbits, a push beyond the time, shifting the attention from the opacity of the subjects to their movement of lights that pierce the darkness, suggesting a vision of the subjects linked to the memory of the past, but free to appear in the universe.

The artistic act focuses above all on the preparation of the moving subject, in fact all the photographs are originals, created with long expositive times and are not edited afterwards.

The chronophotographic experiments fit in an experimental scenery which starts from the experiments of Étienne-Jules Marey to those of Eadweard Muybridge, passing through the futurist experiments of Anton Giulio Bragaglia. The phenomenological – digital traces are a will to return an existential, psychological trace of the subject, an unconscious impression that overturns, deforms and dilates the time to be more compliant with the authenticity of an anthropomorphous breath turned into an image.

Through experimentation and continuous research of the photodynamism, the composition inevitably leads to iconographic references to the Baroque and early twentieth-century painting, but it is also full of recalls to the cinematography.

 

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Assunta Saulle | Curriculum artistico 

 

2012:

>-Partecipa alla – Collettiva nell’ambito del premio “Le opere per la misericordia” per Il Pio Monte della Misericordia, presso il Circolo Artistico Politecnico, Napoli.

> -Espone, tra le eccellenze dell’ Accademia di belle Arti, alla Mostra d’Oltremare, in occasione dell’inaugurazione del “Nuovo Centro Congressi” di Napoli.

-Partecipa al catalogo “FATE PRESTO!!! #occupysuicide” (45 artisti per sensibilizzare sulle cause della crisi economica e ciò che provoca.)

 

2013:

>- A marzo espone in collettiva “WOM.B”, Racconti di un universo femminile, presso il MO.Ca studio di Roma a cura di Massimo Caggiano e Francesco Damato

>-il 3 novembre espone al PompeiLab, per il “Sunday lab” event, Pompei

>-il 3 dicembre porta in mostra “DARK GREEN-BRIGHT GREEN” la sua opera dedicata all’energia eolica dal titolo “Ergon”, al Palazzo Incontro in via dei Prefetti, Roma.

 

2014:

>-aprile in mostra al Bio Expo a Paestum (SA), Italia.

>-A maggio partecipa alla mostra “A TUA IMMAGINE” presso il Centro Culturale l’Approdo di Avellino

>-A giugno espone i suoi lavori alle falde del Vesuvio presso il Lavalab Recording Studio.

>-luglio mostra personale presso l’Associazione culturale del Cilento “Tana della Sirena” a Montecorice.

>-agosto partecipa alla collettiva presso presso l’Associazione culturale del Cilento “Tana della Sirena” a Montecorice.

>-agosto 2014 partecipa al Festival Sentieri Mediterranei dipingendo in estemporanea.

>-settembre 2014 partecipa alla mostra collettiva YAG- Young Artist Grows 2014- a cura di Antonio Rossi, presso la Galleria HANGRY CONTEMPORARY ART nello spazio FVA.

>-dicembre 2014 partecipa alla mostra collettiva “a tua immagine” presso lo STUDIOVENTUNO ART GALLERY di Salerno

 

2015:

>- dal 8 al 15 luglio 2015 partecipa alla collettiva “Quintessenza al Castello”, Castellabate (SA).

-settembre 2015 al Museo Diocesano di Napoli, prende parte ad una collettiva di 8 artisti a cura del Cardinale Sepe.

 

2016:

>-dal 14 al 21 aprile 2016 partecipa alla mostra collettiva dal titolo  “No Humans” al Polverificio borbonico di Avellino, a cura di Massimo Sgroi.

>-Da dicembre 2013 ad agosto 2019 collabora al progetto “donna madonna” dell’artista Fiorenza Calogero, dipingendo durante i suoi spettacoli.

 

2017:

>-11 maggio 2017 mostra personale dal titolo “La pelle della memoria”  al Circolo Culturale ferro 3, Scafati (SA)

 

2018:

>-8 marzo 2018 mostra personale Museo Mac 3 museo di arte contemporanea di Caserta.

 

2019:

>-mostra personale “La pelle della memoria” affrontando il tema dell’emigrazione, in collaborazione con l’Associacione TANOS. Florida in Uruguay e Argentina.

Collaborazioni attive e costanti con Associazione Migrazioni sonore, Associazione Tanos, Associazione ESSEBI centro psicologia clinica territoriale e l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.

Mostra collettiva presso la galleria: Galería de Arte del Instituto Cultural Peruano Norteamericano ICPNA Piura Jr. Arequipa 1100 (Esquina con Jr. Moquegua) Piura, Perú