Michele Zaza nasce a Molfetta in Puglia il 7 novembre del 1948. La sua ricerca inizia con il ciclo Cristologia, presentato, nel 1972, alla galleria Diagramma/Inga-Pin di Milano. Nel 1973 crea un nucleo di opere intitolato Dissidenza Ignota, esposto da Marilena Bonomo a Bari. Nell’opera principale è rappresentata la madre dell’artista che sta per addormentarsi, tra una pistola poggiata su un cumulo di ovatta e una sequenza di immagini di lei in diversi momenti di vita quotidiana.
Nel 1974, lavori intitolati Naufragio euforico evidenziano l’aspetto contraddittorio della libertà sotto forma di un percorso “a senso unico”. Segue nel 1975 il ciclo Mimesi, esposto da Massimo Minini a Brescia e da Annemarie Verna a Zurigo. Esistenza e assenza, condizione umana e operare artistico sono a confronto. Dal 1976 l’irreale non è in antinomia al reale, ma anzi costituisce una realtà in divenire, fatta di curiosi paesaggi di terra e di ovatta, abitati da piccoli oggetti di carta somiglianti a macchine volanti. Nella serie intitolata Anamnesi i personaggi sembrano agire nella dimensione del sogno, nutrendosi di molliche di pane. Sempre nel 1976 Zaza realizza il ciclo Universo Estraneo da Lucio Amelio a Napoli, e poi Fantasia Privata da Yvon Lambert a Parigi. Invece nel 1978 crea opere intitolate Racconto celeste, dove analizza l’incorporeo. Il colore blu della parete cosparsa di stelle-molliche è un cielo che avvolge i volti del padre e della madre. Lo spazio abitativo diviene “spazio celeste”.
Nel 1980, da Leo Castelli a New York, Zaza espone Neo-Terrestre. Nello stesso anno Zaza è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale. Successivamente, nel 1981 è a Parigi con una mostra antologica al Musée d’art moderne de la Ville de Paris. Mentre a Ginevra, al Cabinet des estampes du Musée d’art et d’histoire nel 1991, e a Mosca nel 1996 presso lo Shchusev Architecture Museum con una serie di nuovi lavori ispirati a Hölderlin. Tra le collettive, nel 1977 e nel 1982 partecipa alla Documenta di Kassel, nel 1975 alla Biennale di Parigi e nel 1977 alla XIV Biennale di São Paulo.
Negli anni ‘80 Zaza comincia ad inserire nelle sue opere elementi scultorei, come Paesaggio in cui appaiono accanto alle fotografie delle forme tridimensionali. Significativa è la tappa di Cielo Abitato.
Nelle opere degli anni ’90 Zaza compie una trasfigurazione dei volti attraverso delle campiture di colore che mettono in evidenza dei punti focali quali la fronte, il naso, le mani, che sottendono alle funzioni vitali.
L’artista è come un “viaggiatore” che procede in direzione delle proprie origini, in un “ritorno verso se stesso”. Opere quali il Centro del Viaggiatore, Cercatemi altrove, Paesaggio segreto, Corpo magico, stabiliscono uno scambio fra l’intimità umana e il cosmo, attraverso sculture di cartone e ovatta con cui l’artista reinventa il proprio corpo avvolto da effetti di luce. Zaza escogita uno scenario segreto, elaborato a partire da elementi del quotidiano (molliche, ovatta, cuscini) e da presenze scultoree. Spesso il volto, sia maschile che femminile, viene dipinto con colori riferiti alla terra e al cielo – il marrone, il blu, il bianco: da Rivelazione segreta e Corpo segreto (2005) a Paesaggio magico e Orizzonte segreto (2006), oppure Io sono il paesaggio (2007).
Zaza espone al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma e al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra. Le sue opere sono conservate presso varie collezioni pubbliche, tra cui la Fondation Emanuel Hoffmann di Basilea, l’Hamburger Bahnhof-Museum für Gegenwart (Berlino), il Walker Art Center (Minneapolis); il Kunsthaus (Zurigo).
2017
Michele Zaza – Opere scelte, collages e progetti; Studio d’arte Cannaviello, Milano
2016
Frigoriferi Milanesi, Milano
2014
Galerie Bernard Bouche, Paris
Il confine del mio corpo è il confine del mio mondo, GNAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
2013
Il risveglio del paesaggio, Galleria Giorgio Persano, Torino
Sentiero magico, Zoo Zone, Roma
2012
Michele Zaza. Lo spazio del respiro, a cura di Claudia Löffelholz, Galleria Bianconi, Milano
Michele Zaza. Lo spazio del respiro, a cura di Claudia Löffelholz, De Primi Fine Art, Lugano
Michele Zaza. Opere storiche, Galleria Six, Milano
2011
Apparizione cosmica. Michele Zaza, a cura di Raffaele Gavarro, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato
Paesaggio magico, Fondazione Studio Carrieri Noesi, Martina Franca
2010
Universo rivelato, Fondazione Volume!, Roma
Apparizione cosmica, Allegretti Contemporanea, Palazzo Bertalazone, Torino
Apparizione magica, Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Alessandria
2009
Michele Zaza. Il sogno del viaggiatore, a cura di Flaminio Gualdoni, Galleria Bianconi, Milano
Michele Zaza. Œuvres de la collection du Frac Champagne-Ardenne, FRAC Champagne-Ardenne, Reims
2008
Michele Zaza 1970-2008, Maretti Arte Monaco, Montecarlo
Michele Zaza – Paesaggio magico, a cura di Elena Re, Galleria Enrico Fornello, Prato
2007
Io sono il paesaggio, Galleria Six, Lissone
Kounellis – Zaza, a cura di REACT, Chiesa del Luogo Pio, Livorno
2006
Paesaggio segreto, Galerie MartineThibaultdelaChâtre, Paris
Orizzonte segreto, Galerie MudimaDrie, Antwerpen
2005
Rivelazione segreta, a cura di Bruno Corà, La Nuova Pesa, Roma
Corpo segreto, Area24 Art Gallery, Napoli
Michele Zaza, Istituto Italiano di Cultura, Strasbourg
2003
Cercatemi altrove, Edicola Notte, Roma
Photographier mon corps comme il n’est pas. Travaux 1972-2002, a cura di Rainer Michael Mason, Musée d’art moderne et contemporain MAMCO – Cabinet des estampes du Musée d’art et d’histoire, Genève
Il dono del cielo, Galleria Civica, San Martino Valle Caudina
Universo segreto, Galerie Arkos, Clermont-Ferrand
2001
Michele Zaza, Galleria Marilena Bonomo, Bari
Apparizione assoluta, Galleria Ugo Ferranti, Roma
2000
Cercatemi altrove, Galleria Luciano Inga-Pin, Milano
Angelico pensiero, Galleria Varart, Firenze
1999
Là dove comincia il mio corpo, a cura di Angelo Capasso, Università degli Studi La Sapienza – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Roma
1997
Michele Zaza, Galleria Itinerari, Bari
1995
Solida aura, Castello Spagnolo, L’Aquila
Cercatemi nell’aria, Framart Studio, Napoli
1994
Percorsi verticali, Framart Studio, Milano
1993
Il cielo degli uomini, Centro artistico Lorusso Arte, Andria
1992
Michele Zaza – James Turrell, Midi-Minuit/3, Cabinet des estampes du Musée d’art et d’histoire, Genève
L’icona segreta, a cura di Massimo Carboni, La Nuova Pesa, Roma
1991
Iperione, Centrosei Arte, Bari
Il sogno degli dei, Sala dei Templari, Molfetta
1988
Michele Zaza, Galleria Capricorno, Venezia
1985
Michele Zaza. Œuvres 1978-1984, Passages – Centre d’art contemporain, Troyes
1983
Graffiti, Galleria Françoise Lambert, Milano
Michele Zaza, Galleria La Polena, Genova
1982
Michele Zaza, Galerie Erika + Otto Friedrich, Bern
Michele Zaza, Galleria Arte Borgogna, Milano
1981
Michele Zaza, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris – ARC 2, Paris
Michele Zaza, Galerie Yvon Lambert, Paris
Michele Zaza, Galleria Capricorno, Venezia
1980
Neo-terrestre, Leo Castelli Gallery, New York
Segreto, Galleria Françoise Lambert, Milano
La Biennale di Venezia, XXXIX, sala personale, Venezia
Itinerario, Galleria Ugo Ferranti, Roma
Paesaggio, Samangallery, Genova
Michele Zaza, Galerie Loyse Oppenheim, Nyon
1979
Michele Zaza, Galerie Annemarie Verna, Zürich
Michele Zaza, Galleria Massimo Minini (Banco), Brescia
Michele Zaza, Galerie Tanit, München
1978
Racconto celeste, Galleria Ugo Ferranti, Roma
Terra inventata, Samangallery, Genova
Magico, Galerie Yvon Lambert, Paris
1977
Astrazione, Galleria Françoise Lambert, Milano
Giulio Paolini – Michele Zaza, The Fine Arts Building, New York
1976
Anamnesi, Galleria Ugo Ferranti, Roma
L’universo estraneo, Galleria Lucio Amelio, Napoli
Fantasia privata, Galerie Yvon Lambert, Paris
Michele Zaza, Nuova Sala Bolaffi, Milano
1975
Mimesi, Galleria Marilena Bonomo, Bari
Michele Zaza, Galerie Annemarie Verna, Zürich
Michele Zaza, Galleria Diagramma, Art 6, Basel
1974
Naufragio euforico, Galleria Diagramma, Milano
Dissoluzione mito e stile, Galleria Massimo Minini (Banco), Brescia
Dissoluzione e mimesi, Minetti Rebora – Galleriaforma, Genova
1973
Dissidenza ignota, Galleria Marilena Bonomo, Bari
1972
Cristologia, Galleria Diagramma, Milano
2014
Des images comme des oiseaux, Marseille
2012
Expérimentations italiennes (1960-1980), Centre Georges Pompidou – Musée national d’art moderne, Paris
Scatola Nera, Allegretti Contemporanea, Torino
2011
An intimate story. Cotroneo collection, Central Exhibition Hall Manege, Mosca
Identità, Galleria Ugo Ferranti, Roma
Massimo Minini: una storia contemporanea, Spazio Contemporanea, Brescia
Anni 70, Studio Cannaviello, Milano
Play/Start, a cura di STARTMILANO, Museo Pecci, Milano
2010
Geografia senza punti cardinali, a cura di Elena Re, Galleria Giorgio Persano, Torino
Il grande gioco. Forme d’arte in Italia 1947-1989, a cura di Luigi Cavadini, Bruno Corà e Giacinto Di Pietrantonio, Rotonda della Besana, Milano
La follia dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva, Ravello Festival – Sezioni Arti Visive, Ravello
La polifonia del mondo. Fotografie 1964-2010, De Primi Fine Art, Lugano
Intimate travel, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Verona
2009
Fotografie, Area24 Art Gallery, Napoli
Jeffmute, Musée d’art moderne et contemporain MAMCO, Genève
Un parcours d’art contemporain – Nouvelles acquisitions du Frac Champagne-Ardenne, Galerie Metropolis, Charleville-Mezieres
2008
L’immaginazione al potere!. L’arte, gli artisti e il ’68, a cura di Gabriele Perretta, Fondazione Studio Carrieri Noesi, Martina Franca
Occhio Magico, Roma, Istituto Sant’Antonio dei Portoghesi
2007
Affinità e complementi, a cura di Rainer Michael Mason, Museo Cantonale d’Arte, Lugano
2006
Al limite, a cura di Angela Madesani, Musei Civici, Reggio Emilia
2005
Collecion Automne-Hiver, Musée d’art contemporain, Bordeaux
2003
Luoghi d’affezione. Paesaggio-Passaggio, a cura di Angelo Capasso, Hotel de Ville, Bruxelles
2002
Utopie quotidiane, a cura di Vittorio Fagone e Angela Madesani, Padiglione d’arte contemporanea PAC, Milano
Les années 70 – L’art en cause, CAPC – Musée d’art contemporain, Bordeaux
2001
Marzona – Una collezione d’arte, Villa Manin (La Biennale di Venezia), Passariano
Sammlung Marzona, Kunsthalle, Bielefeld
Sammlung Marzona, Nationalgalerie im Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlin
2000
Serrano – Bordoni – Zaza – Lewitt, Galleria Ugo Ferranti, Roma
1998
Le arti della fotografia, a cura di Flaminio Gualdoni e Walter Guadagnini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Varese
1968-1998. Fotografia e Arte in Italia, a cura di Walter Guadagnini e Filippo Maggia, Galleria Civica, Modena
1995
Disegni del Novecento, a cura di Francesco Gallo, Galleria Civica, Termoli
1993
Gli anni ’70. Lo sguardo, la foto, a cura di Adriano Altamira e Walter Guadagnini, Galleria Civica, Modena
Acquisitions du FNAC. Photographies, Centre Georges Pompidou – Musée National d’Art Moderne, Paris
1991
A Sud dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva, ExpoArte, Bari
Zaza – Gerz – Hains – Keiichi Tahara, Passages – Centre d’art contemporain, Troyes
1990
Merz – Penone – Twombly – Zaza – Zorio, Galerie M+R Fricke, Düsseldorf
1989
Photo-Kunst. Arbeiten aus 150 Jahren, Graphische Sammlung der Staatsgalerie, Stuttgart
1987
La collection du Musée d’Art Moderne de Saint-Etienne, Le Nouveau Musée, Villeurbanne
1986
Sogno italiano – Collezione Franchetti, a cura di Achille Bonito Oliva, Castello Colonna, Genazzano
1985
Livres d’artistes, a cura di Anne Moeglin-Delcroix, Centre Georges Pompidou – BPI / BN, Paris
1984
Kunst mit Photographie, Stadtmuseum, München
Umgang mit der Aura – Lichtbild, Abbild, Sinnbild, a cura di Veit Loers, Städtische Galerie Leerer Beutel, Stadt Galerie, Regensburg
1983
Kunst mit Photographie, Nationalgalerie, Berlin
1982
Documenta 7, Kassel
Sans titre – 4 années d’acquisition, a cura di Marie-Claude Beaud, Musée d’Art, Toulon
Arte italiana 1960-1982, Hayward Gallery, London
1981
Linee della ricerca artistica italiana 1960-1980, a cura di Nello Ponente, Palazzo delle Esposizioni, Roma
Identité italienne, a cura di Germano Celant, Centre Georges Pompidou – Musée National d’Art Moderne, Paris
1980
Artemisia, Paula Cooper Gallery, New York
Artemisia, Institute of Contemporary Arts – ICA, London
Camere incantate – Espansione dell’immagine, a cura di Vittorio Fagone, Palazzo Reale, Milano
lls se disent peintres. Ils se disent photographes, a cura di Michel Nuridsany e Suzanne Pagé, Musée d’Art Moderne de la Ville, Paris
1979
Europa 79 – Kunst der 80er Jahre, Stuttgart
Artemisia, Galerie Yvon Lambert, Paris
1978
Metafisica del quotidiano, a cura di Franco Solmi, Galleria d’Arte Moderna, Bologna
1977
Malerei und Photographie im Dialog, a cura di Erika Billeter, Kunsthaus, Zürich
Documenta 6, Kassel
XIV Bienal Internacional, São Paulo
1975
Campo 10, Galleria Diagramma, Milano
Today. Together, Internationale Kunstmesse, Köln
Empirica, a cura di Giorgio Cortenova, Palazzo del Comune, Rimini
9e Biennale de Paris, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Paris
1974
Flash Art-Information, Kunstverein, Köln
Contemporanea. Area aperta, a cura di Achille Bonito Oliva, Parcheggio di Villa Borghese, Roma
1973
Foto Linguagem, a cura di Filiberto Menna, Museu de Arte Moderna, Rio de Janeiro
ltaly Two. Art Around 70, a cura di Alberto Boatto e Filiberto Menna, Museum of the Civic Center, Philadelphia